Business Administration per l’economia circolare e la green economy

L’Economia Circolare in Settori Specifici

Il corso di Alta Formazione su L’Economia Circolare in Settori Specifici si compone di 7 moduli e potrà essere frequentato nella sua totalità

oppure ci si potrà iscrivere ai singoli moduli.

Modulo 1: Città, impianti e patrimonio – L’obiettivo del presente modulo è spiegare la connessione tra il problema del cambiamento climatico e le città. Queste ultime risultano uno snodo strategico per le trasformazioni verso l’economia circolare e rappresentano anche uno dei maggiori input per l’inquinamento. Si analizzano le possibilità, le strategie per agire e migliorare il patrimonio esistente, le problematiche, le normative e direttive. Un focus specifico viene dedicato agli stati urbani ed extraurbani e agli impianti che sono necessari per attivare le modalità della circular economy, migliorando sempre più.

Modulo 2: L’economia circolare nelle isole minori – L’obiettivo del presente modulo è spiegare come le isole minori possono essere considerati come dei sono sistemi isolati in grado di divenire il laboratorio ideale per affrontare le sfide ambientali più urgenti e importanti che il Mondo ha di fronte. Questa sfida riguarda in particolare le isole italiane e del mediterraneo per la tutela delle risorse naturali e paesaggistiche presenti e la possibilità di valorizzarle con ambiziosi progetti sostenibili, in quanto rappresentano un ecosistema vulnerabile, dentro uno scenario climatico che prevede rilevanti impatti legati all’aumento della temperatura dell’atmosfera e del mare, e per le pressioni antropiche legate alla forte pressione turistica nei mesi estivi.  Quella dei rifiuti è in molte isole italiane un’autentica priorità ambientale, perché oggi i numeri della raccolta differenziata a parte alcuni casi virtuosi sono bassi e l’unica soluzione adottata è il trasferimento dei rifiuti via nave, quando invece si può passare a modelli di gestione capaci di creare vantaggi economici e ambientali.  Risulta quindi di fondamentale importanza da parte delle amministrazioni locali varare politiche di prevenzione per ridurre la produzione di rifiuto alla fonte, attuando misure di informazione e contenimento, e in parallelo accelerare la raccolta differenziata, aumentando quindi la qualità del rifiuto (e delle materie prime seconde). La bontà della raccolta differenziata può avviare il rifiuto ad una seconda vita, come materia prima seconda, re-immettendolo nei cicli produttivi o valorizzandolo come risorsa energetica sostenibile.

Modulo 3: L’economia circolare e le applicazioni tecnologiche: il riutilizzo dei mozziconi di sigarette e dei pannolini – L’obiettivo del presente modulo è illustrare gli obiettivi ed i risultai dei progetti Rinasce e ReCePIT.

Il progetto  Rinasce: Il problema ambientale affrontato dal progetto di solito è molto sottovalutato, ma basti pensare che nel mondo vengono fumate circa 5.6 trilioni di sigarette ogni giorno; I mozziconi prodotti costituiscono circa il 30% (in volume) del totale dei rifiuti raccolti nelle spiagge, In Italia, si stimano 13.000 tonnellate di mozziconi prodotti ogni anno (ENEA, 2010) Sulle spiagge adriatiche e ioniche i filtri si trovano al quinto posto nella graduatoria dei rifiuti raccolti (circa il 6,6% del totale); percentuali ancora più allarmanti sulle coste adriatiche non italiane (rapporto di ISPRA 2017), La vita media di un mozzicone è di circa 5-12 anni. Il progetto di ricerca RINASCE punta a studiare il metodo migliore per il riciclo dei mozziconi di sigaretta e il riutilizzo dei materiali che li compongono. Questi scarti attualmente costituiscono un importante fonte di inquinamento ambientale diffuso che, anche quando non viene disperso, è comunque destinato alla discarica.

Il progetto ReCePIT punta l’attenzione sul recupero e il riutilizzo della cellulosa da prodotti di scarto, quali i Prodotti Sanitari Assorbenti (PSA); attraverso alcuni trattamenti chimico fisici sono state studiate varie possibilità, e in particolare sono stati realizzati dei pannelli isolanti termici con cui è stata costruita una stanza laboratorio dove sono state verificate le proprietà di basso impatto ambientale e massimo confort. l progetto si propone di studiare vari metodi alternativi per l’utilizzo della cellulosa recuperata, da prodotti di scarto, quali i Prodotti Sanitari Assorbenti (PSA); con questa saranno prodotti innovativi pannelli isolanti termici, tessuti (viscosa, rayon, acetati), sistemi di trattamento aria (filtri), con vantaggio dal punto di vista economico ed ambientale, e grande stimolo per una buona gestione dei rifiuti urbani. E’ stato inoltre considerato l’utilizzo per fini energetici. La finalità è incentivare la raccolta differenziata e il recupero di una tipologia di scarto che normalmente è gettata nei rifiuti indifferenziati. Attraverso la dimostrazione della fattiva possibilità di riutilizzo, con i dati di impatto ambientale ed economico, si vuole incrementare l’economia circolare italiana sfruttando le capacità e la creatività dei ricercatori italiani.

Modulo 4: L’Economia circolare applicata ai rifiuti pericolosi: l’amianto – L’obiettivo del presente modulo è dimostrare come è possibile applicare i concetti dell’economia circolare alla gestione di un rifiuto pericoloso come l’amianto. L’amianto è un termine normalmente utilizzato per indicare sostanze di natura minerale a base di silicio, in grado di formare fibrille molto flessibili, resistenti al calore, fonoassorbenti e chimicamente inerti. Viene estratto da cave o miniere in seguito alla frantumazione della roccia madre nella quale è contenuto.

Considerando che la rimozione è la tecnica più utilizzata, si pone il problema della successiva gestione dei materiali contenenti amianto (MCA). Il conferimento in discariche autorizzate è la tecnica maggiormente utilizzata, pur non essendo una soluzione definitiva al problema: peraltro, il percolato può contenere agenti acidificanti/corrosivi in grado di dissolvere parzialmente le fibre e ridisperderle nell’ambiente. A tal proposito, si cita la Risoluzione del Parlamento Europeo 2012/2065(INI) del 14 marzo 2013 (“Minacce per la salute sul luogo di lavoro legate all’amianto e prospettive di eliminazione di tutto l’amianto esistente”): “ considerando che il conferimento dei rifiuti di amianto in discarica non sembrerebbe il sistema più sicuro per eliminare definitivamente il rilascio di fibre di amianto nell’ambiente (in particolare nell’aria e nelle acque di falda) e che pertanto risulterebbe di gran lunga preferibile optare per impianti di inertizzazione dell’amianto”.

Nel corso della lezione verranno quindi mostrate le tecnologie di inertizzazione dell’amianto e un’analisi LCA per la dimostrare la differenza in termine di impatti fra le varie tecnologie e il conferimento in discarica..

Modulo 5: Energia da rifiuti – L’obiettivo del presente modulo è illustrare le principali tecnologie impiegate per produrre energia dai rifiuti e come diverse tipologie di rifiuti possano avere potere calorifico diversi. Inoltre viene riportato come viene preparato un terreno per accogliere una discarica di rifiuti al fine di evitare problemi di infiltrazione del percolato nelle falde acquifere e ottimizzare il processo di recupero del biogas

Modulo 6: La biomassa – L’obiettivo del presente modulo è definire il concetto di biomassa e di fornire le modalità di classificazione della stessa a secondo della struttura e la qualità. Sono illustrati i processi che permettono la conversione della biomassa in combustibile o in energia in funzione delle proprietà del substrato organico. Infine, vengono descritte le principali tipologie di caldaie che permettono la combustione diretta della biomassa solida.

Modulo 7: Bioliquidi – L’obiettivo del presente modulo è illustrare i principali liquidi prodotti d biomassa per la conversione di energia. Si affrontano i processi di produzione dell’olio vegetale e dei biocarburanti. In relazione ai biocarburanti, si riportano le principali differenza con i combustibili tradizionali.

Finalità

Il Corso approfondisce i settori dell’economia circolare, dell’impatto ambientale e dalla dipendenza da materiali provenienti da fuori Europa

Titoli di Ammissione

Sono richiesti i seguenti titoli di ammissione:

  • Diploma di istruzione secondaria di secondo grado.

Moduli

Tematica
L’economia Circolare in settori specifici
Prova Finale

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